TRA STORIA E FANTASIA
 

La nostra storia nasce ai primi del 2008, ma, invero, nasce “storicamente” molto prima e deriva da due “punti di riferimento” fondamentali

Il primo (Renovatio Senati)

Correva l’anno 1143 quando le rivolte del popolo romano guidate da famiglie nobili avverse al papato costrinsero l’allora papa Anastasio IV a concedere la ”renovatio senati”, ossia il rinnovamento dell’antica istituzione del Senato Romano, che si erse in un primo momento in contrapposizione al potere delle gerarchie ecclesiastiche e delle grandi famiglie. La nuova assemblea si componeva di 56 membri (forse 4 per ogni rione cittadino). Il nuovo organismo cercò di ritagliarsi un ruolo nella contesa tra l’impero ed il papato. Ci piace pensare che fosse difeso da una milizia propria proveniente dai rioni rappresentati, i quali, effettivamente, già prima di allora possedevano milizia e stendardi propri.
Tale istituzione ebbe alterne vicende fino alla fine del 1300, al passo con la travagliata storia di quel tempo, in cui fecero la comparsa vari papi, vari imperatori tra cui Federico Barbarossa, uomini politici come Arnaldo da Brescia, Cola di Rienzo, e santi come Bernardo da Chiaravalle, ovvero il vate dei poveri cavalieri del Tempio di Salomone, meglio conosciuti come Cavalieri Templari.



Il secondo (Longbow)

Di pari passo in quei secoli, faceva la comparsa nella nostra storia l’elemento più prezioso a cui ci lega la nostra passione. Il Long Bow, ovvero l’arco lungo per antonomasia. Era costruito per tutta la lunghezza (che poteva raggiungere i 180 cm) da un unico pezzo di legno per lo più ricavato dal legno di tasso.
Dal 1000 al 1400, ovvero nel cuore del Medioevo, nel periodo delle Crociate, degli ordini monastico-cavallereschi, dei Guelfi e dei Ghibellini delle sfide tra impero e papato….l’arco ha accompagnato tutti gli eventi di guerra e di caccia. In quel contesto faceva la sua comparsa in Inghilterra, o meglio in Anglia, il Long Bow; l’arco lungo per antonomasia (nell’immaginario collettivo l’arco di Robin Hood).
Era costruito per tutta la lunghezza (che poteva raggiungere i 180 cm) da un unico pezzo di legno per lo più ricavato dal legno di tasso.
In Italia questo tipo di arco era poco diffuso, anche perché gli arcieri italici, direttamente discendenti dagli arcieri inquadrati negli eserciti Romani, utilizzavano archi per lo più provenienti dalla tradizione asiatica e balcanica, quindi, archi compositi con doppia curvatura o archi ricurvi, e successivamente la balestra. Infatti nel 1363 venne costituita a Roma una milizia che assunse per molti decenni sia il potere militare che il potere politico denominata Felice Società dei Balestrieri e dei Pavesati. Nulla però fa escludere che nei 5000 coscritti formanti la milizia non vi fosse presenza di altri armigeri cavalieri ed arcieri . Tanto più che in quegli anni fece la sua comparsa in Italia Sir John Hawkhood (Giovanni Acuto) capitano di ventura con proprio esercito formato da cavalieri, fanti e folto numero di temili arcieri armati con i leggendari Long Bow, veterani della battaglia di Crezy. Di questa compagnia di ventura esistono tracce di diversi passaggi dal nord al sud dell’Italia nonché a Roma.
Nessuno arco poteva competere con la potenza dell’antico Long Bow che fu utilizzato fino al tardo 1400, soppiantato definitivamente solo dalle armi da fuoco. Fu utilizzato come arma con enorme capacità distruttiva solo dai Gallesi e dagli Inglesi.
Dotato di una potenza impossibile ai giorni nostri (120-150 libbre - pari allo sforzo occorrente nello spingere e tirare simultaneamente un peso complessivo dai 50 agli 70 Kg. circa), capace di scagliare frecce a oltre 300 mt, divenne l’arma formidabile che fu, quando venne utilizzato nelle battaglie in grande numero (migliaia di arcieri), che scagliavano decine di migliaia di frecce (in un minuto si potevano tranquillamente lanciare almeno 10 frecce) creando uno sbarramento che si abbatteva sulla fanteria e sulla cavalleria nemica che erano costrette a ritirarsi , lasciando sul campo migliaia di animali e uomini feriti o morti.
Quest’arco decise memorabili battaglie tra le quali spiccano Hastings (1066), Crezy (1346) ed Azincourt (1415).
I Francesi, spesso sconfitti dagli Inglesi, definirono “Arpa del Diavolo” il suono provocato da migliaia di archi nello scoccare le frecce.